PUGLIA : LEGAMBIENTE CHIEDE CONFRONTO SU XILELLA
giovedì 8 maggio 2025
Xylella in Puglia: l'allarme cresce tra controlli, scoperte e disinformazioneLegambiente Puglia chiede che un incontro urgente con le altre associazioni e con la Regione Puglia per affrontare la situazione
Da oltre dieci anni, la Puglia combatte contro il diffondersi del batterio Xylella fastidiosa sottospecie pauca, responsabile del disseccamento di milioni di ulivi. Tuttavia, negli ultimi mesi, la regione si trova sempre più sotto pressione, con notizie che alimentano preoccupazioni e timori tra agricoltori, istituzioni e cittadini.
Tra febbraio e marzo 2024, l'Osservatorio Fitosanitario della Regione ha intensificato i controlli sugli insetti vettori, che hanno portato alla scoperta di piante positive al batterio in diverse zone. Nell'agro di Triggiano sono state individuate piante infette dalla sottospecie fastidiosa, mentre a Santeramo in Colle si sono riscontrati casi di multiplex. La situazione si è fatta ancora più preoccupante con l'emergere di focolai nei territori di Capurso, Noicattaro e Bari, dove le colture più colpite sono mandorli e viti.
Per quanto riguarda la vite, il batterio è collegato alla malattia di Pierce, già nota per aver causato danni devastanti in California. La preoccupazione tra i viticoltori è alta, considerando che si tratta di aree ad alta vocazione per la produzione di uva da tavola.
Anche la sottospecie multiplex si sta diffondendo: oltre a Santeramo, sono coinvolti anche i territori di Altamura, Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti. La pianta più colpita è il mandorlo, con effetti che finora si limitano a parziali disseccamenti fogliari.
A metà aprile, un altro episodio ha destato molta preoccupazione: in agro di Minervino, è stata trovata una pianta di ulivo positiva alla sottospecie pauca. La scoperta ha scatenato l'attenzione degli agricoltori della Bat, dove la vocazione olivicola è molto forte. In breve tempo, sono stati eseguiti oltre 2.000 campioni secondo il protocollo, tutti con esito negativo, escludendo al momento la presenza di altri focolai. Tuttavia, la tensione resta alta.
In un contesto di crescente preoccupazione, si assiste anche a un ritorno di movimenti negazionisti e complottisti, spesso sostenuti da alcuni esponenti politici e rappresentanti istituzionali, che diffondono disinformazione e confusione. Sono stati riesumati atti della polizia giudiziaria della Procura di Bari, contenenti ipotesi fantasiose di insabbiamenti e strategie a favore di enti, alimentando teorie del complotto prive di fondamento.
Le evidenze scientifiche, invece, sono chiare: l'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha riconosciuto ufficialmente la Xylella fastidiosa come causa della malattia. Sono in corso ingenti investimenti europei, con studi condotti da numerose università, per comprendere meglio il patogeno, sviluppare metodi di controllo e prevenzione e creare varietà di ulivo resistenti.
"Le drammatiche testimonianze provenienti dal Salento devono rappresentare un monito: è ora di abbandonare i tentennamenti e seguire senza esitazioni le indicazioni della scienza – dichiarano Giuseppe Taneburgo, responsabile agricoltura di Legambiente Puglia e Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia - Solo così si potrà affrontare questa emergenza con decisione e responsabilità, per tutelare il patrimonio agricolo e ambientale della regione".
Di concerto con le altre associazioni territoriali e con le associazioni di categoria è opportuno prevedere un incontro con il comitato tecnico-scientifico e Regione Puglia per confrontarsi sulle azione ad oggi messe in campo e sullo stato di fatto della Xylella in Puglia che sia il preludio di un dialogo costante e partecipato.
--
Ricerca
Inserisci una o più parole da ricercare all'interno del nostro archivio di notizie:
Powered by Google Search
Ultime Notizie
- martedì 31 marzo 2026
- martedì 31 marzo 2026
- martedì 31 marzo 2026
- martedì 31 marzo 2026
- martedì 31 marzo 2026
- martedì 31 marzo 2026
- martedì 31 marzo 2026
- martedì 31 marzo 2026
- martedì 31 marzo 2026





