TARANTO : SELEZIONE UFFICIO STAMPA : PROCEDURA DA CHIARIRE
martedì 10 marzo 2026
Con una disperata arrampicata sugli specchi, il Nuovo Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo 2026 prova a difendere l’indifendibile. Il risultato è una toppa peggiore del buco. La selezione dell’addetto stampa della manifestazione, infatti, arriva al termine di una procedura lampo, confusa e con alcuni punti da chiarire, su cui, per ragioni di trasparenza, sarebbe auspicabile un approfondimento da parte delle autorità competenti. Fin dall’inizio, infatti, l’unica preoccupazione è stata quella di fare presto, come se la selezione fosse un fastidio o potesse rappresentare un intralcio. Nel bando, cui è stata data pochissima pubblicità, è stato fissato un termine di soli 7 giorni per presentare le domande, senza peraltro prevedere né la durata dell’incarico né l’inquadramento economico e giuridico. Questi ultimi due aspetti sono stati specificati, con una nota a parte e senza modificare il bando e senza la riapertura dei termini, soltanto dopo l’intervento dell’Associazione della Stampa. Quanto alla valutazione delle richieste, non se ne conoscono i criteri né risulta che nella commissione esaminatrice fosse presente un giornalista, come avviene in tutte le selezioni pubbliche in cui si devono assumere giornalisti. A dire il vero, chi ha effettuato la selezione non si è neanche posto il problema. Chissà perché. Non è chiaro, inoltre, come mai nella graduatoria finale figurino, con tanto di punteggio e riconoscimento di idoneità, persone non iscritte all’Ordine dei giornalisti: come mai chi ha letto le carte non se ne è accorto? L’Associazione della Stampa di Puglia torna a stigmatizzare l’inopportunità di assegnare l’incarico ad una giornalista pensionata. Non si tratta di mettere in discussione esperienza e competenze acquisite, cosa peraltro mai avvenuta, ma il punto è che la scelta è inaccettabile, oltre che umiliante per quanti, nonostante abbiano titoli e capacità, non hanno un lavoro vero. Seguendo il ragionamento del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, selezioni e concorsi pubblici in Italia sarebbero vinti a mani basse soltanto dai pensionati che, quanto ad esperienza, non hanno rivali. I soldi pubblici stanziati per i Giochi di Taranto dovrebbero servire per dare opportunità, con procedure di selezione chiare e trasparenti, a chi il lavoro lo cerca, non per fornire un reddito supplementare a chi è in pensione. Spiace che al Nuovo Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo sfuggano – e viene da chiedersi il perché – concetti elementari, oltre che di buon senso. Ricerca
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