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XI Convegno Nazionale di Studi e Ricerca Storica

giovedì 7 maggio 2015
XI Convegno Nazionale di Studi e Ricerca Storica Maggio, Mercoledì 13, h. 17.30
XI Convegno Nazionale di Studi e Ricerca Storica
Brindisi. Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo
( g.c. Prefettura – Piazza Santa Teresa)
Brindisi e la Grande Guerra.
II sessione. Dalla neutralità all'intervento

"Il solo diritto, o piuttosto il solo dovere che ci spetta, è di non perdere mai la consapevolezza della feroce stupidità a cui l'uomo può discendere trattando l'altro uomo come materia di strazio o spettacolo di spasimi, a suo utile o a sua dilettazione".
Benedetto Croce

La sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia in uno con la Società Storica di Terra d'Otranto , con l'adesione e la collaborazione di Assoarma Brindisi, ha organizzato un ciclo d'incontri sul tema: "Brindisi e la Grande Guerra ". L'itinerario di studi sarà suddiviso in tre panels: politico, militare e di relazioni internazionali. Dopo l'incontro introduttivo dello scorso 15 ottobre si proporrà ora di ripensare, in maniera critica, il periodo della neutralità italiana, ricollocandolo a pieno titolo nella storia della Prima guerra mondiale e esaminando i vari aspetti che caratterizzarono l'Italia dalla dichiarazione di neutralità all'intervento in guerra. Molteplici i riferimenti: al sistema politico italiano, con particolare riferimento a vertici istituzionali, forze parlamentari e politiche, correnti d'opinione, stampa e associazionismo;alla situazione delle forze armate italiane alla vigilia del conflitto, preparazione militare, mobilitazione industriale, esercito e opinione pubblica; alla neutralità italiana e al peso del suo intervento militare nel sistema delle alleanze e nella considerazione delle principali potenze belligeranti. Particolarissimo interesse ha, per quel che concerne Brindisi, la complessiva strategia navale italiana; il ruolo del porto si configura quale essenziale nel momento in cui l'Italia, scendendo in guerra a fianco dell'Intesa, deve affrontare il pericolo costituito dalla flotta austroungarica, alla fonda nei sicuri porti adriatici della sponda balcanica.

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