BRINDISI : COMITATO PALESTINA : CORTEO A BARI
giovedì 3 settembre 2026
Il “Comitato di Brindisi Contro il Genocidio del Popolo Palestinese , contro il riarmo,per la Pace” partecipa al corteo del 4 Settembre a Bari con partenza alle ore 17,30 da piazza del Ferrarese per poi passare davanti il terminal crociere dove si svolgerà l’assemblea nazionale di Fratelli di Italia alla presenza di Giorgia Meloni .
I motivi della protesta contro il governo sono il sostegno alle guerre ed ai suoi tanti risultati collaterali come ad esempio l’impazzimento del prezzo della benzina , al sostegno totale ad Israele,alle spese assurde per il riarmo,ai tagli per le fasce più deboli, alle leggi repressive per chi vuole manifestare e tanto altro ancora.
Il 4 settembre la premier sarà a Bari per celebrare quello che definisce il governo più longevo della storia repubblicana. Quattro anni di un esecutivo i cui ministri sanno benissimo da che parte stare: non quella delle classi popolari, ma quella di chi accumula extra-profitti e pretende pure aiuti dallo Stato (il caso Santanchè insegna).
Saremo in piazza per contestare i disastri di questo centro-destra. Ecco cosa c'è da "festeggiare":
• Complicità nel genocidio: La totale sottomissione al terrorismo globale del neoimperialismo statunitense e la complicità attiva, politica e militare, nel genocidio del popolo palestinese portato avanti dal governo Netanyahu.
Non dimenticando che Israele è qui in Puglia con vaste ramificazioni dall’industria di armi al turismo, le penetrazioni territoriali.
Così come hanno denunciato la colonizzazione delle coste da Ostuni alla Albania, con il sostegno del nostro Comitato,gli equipaggi delle barche della Global Sumud Flotilla ed i tanti sostenitori accorsi in gran numero delle banchine del porto di Brindisi il 20 Agosto.
• Economia di guerra e riarmo: Risorse massicce sottratte a scuola, università, ricerca e sanità per essere dirottate sulle spese militari. Un folle piano di riarmo che arricchisce l'industria bellica (a partire da Leonardo, che riconverte la produzione verso le armi nel silenzio dei sindacati confederali).
Ultimi esempi vergognosi di questo Governo sono quelli di superare l’articolo 11 della costituzione attraverso la decisione che Leonardo potrà costruire direttamente in Ucraina i droni necessari a continuare la guerra contro la Russia e l’assunzione dell’ex ministro ucraino alla difesa Federov nello staff di Crosetto.
• Stato di polizia: Decreti sicurezza che rispolverano norme fasciste per garantire l'impunità alle forze dell'ordine e silenziare il dissenso con pene sempre più severe.
• Caccia al migrante: Criminalizzazione e trattamenti disumani, con leggi che alimentano la clandestinità anziché favorire l'integrazione sociale ed economica.
• Negazionismo e crisi climatica: Una criminale inerzia di fronte al collasso ecologico. Invece di avviare una vera transizione, questo governo tutela le lobby fossili, condannando i territori alla distruzione climatica tra siccità estrema, alluvioni e devastazione ambientale.
• Impunità per i potenti: Protezione per la casta nostrana (dai casi Santanchè e Delmastro fino all'inchiesta Hydra della DDA di Milano) e internazionale (da Al-Masri a Trump).
• Regali ai colossi: Extra-profitti record per banche, assicurazioni e compagnie energetiche o petrolifere.
• Guerra ai poveri: Il netto rifiuto del salario minimo, che lascia campo libero a sfruttamento e lavoro povero.
Per noi questi anni hanno significato solo il peggioramento delle condizioni di vita di lavoratori, disoccupati e finte partite IVA, mentre i soliti pochi si arricchivano indisturbati.
Questo è il governo che non avremmo mai voluto.
Bari e la Puglia portano i segni evidenti di questi disastri, a partire dalla gestione fallimentare dell'ex Ilva di Taranto ,di Bari, di Brindisi. Non abbiamo bisogno di zone rosse, esercito o altra polizia nelle strade. Vogliamo la sicurezza di un lavoro dignitoso, di una sanità pubblica efficiente, di case popolari e di scuole sicure.
Il 4 settembre scendiamo in piazza per ribadire a Meloni la netta distanza tra le priorità del suo governo e i bisogni reali della popolazione.
Comitato contro il Genocidio del Popolo Palestinese,contro il riarmo, per la Pace
I motivi della protesta contro il governo sono il sostegno alle guerre ed ai suoi tanti risultati collaterali come ad esempio l’impazzimento del prezzo della benzina , al sostegno totale ad Israele,alle spese assurde per il riarmo,ai tagli per le fasce più deboli, alle leggi repressive per chi vuole manifestare e tanto altro ancora.
Il 4 settembre la premier sarà a Bari per celebrare quello che definisce il governo più longevo della storia repubblicana. Quattro anni di un esecutivo i cui ministri sanno benissimo da che parte stare: non quella delle classi popolari, ma quella di chi accumula extra-profitti e pretende pure aiuti dallo Stato (il caso Santanchè insegna).
Saremo in piazza per contestare i disastri di questo centro-destra. Ecco cosa c'è da "festeggiare":
• Complicità nel genocidio: La totale sottomissione al terrorismo globale del neoimperialismo statunitense e la complicità attiva, politica e militare, nel genocidio del popolo palestinese portato avanti dal governo Netanyahu.
Non dimenticando che Israele è qui in Puglia con vaste ramificazioni dall’industria di armi al turismo, le penetrazioni territoriali.
Così come hanno denunciato la colonizzazione delle coste da Ostuni alla Albania, con il sostegno del nostro Comitato,gli equipaggi delle barche della Global Sumud Flotilla ed i tanti sostenitori accorsi in gran numero delle banchine del porto di Brindisi il 20 Agosto.
• Economia di guerra e riarmo: Risorse massicce sottratte a scuola, università, ricerca e sanità per essere dirottate sulle spese militari. Un folle piano di riarmo che arricchisce l'industria bellica (a partire da Leonardo, che riconverte la produzione verso le armi nel silenzio dei sindacati confederali).
Ultimi esempi vergognosi di questo Governo sono quelli di superare l’articolo 11 della costituzione attraverso la decisione che Leonardo potrà costruire direttamente in Ucraina i droni necessari a continuare la guerra contro la Russia e l’assunzione dell’ex ministro ucraino alla difesa Federov nello staff di Crosetto.
• Stato di polizia: Decreti sicurezza che rispolverano norme fasciste per garantire l'impunità alle forze dell'ordine e silenziare il dissenso con pene sempre più severe.
• Caccia al migrante: Criminalizzazione e trattamenti disumani, con leggi che alimentano la clandestinità anziché favorire l'integrazione sociale ed economica.
• Negazionismo e crisi climatica: Una criminale inerzia di fronte al collasso ecologico. Invece di avviare una vera transizione, questo governo tutela le lobby fossili, condannando i territori alla distruzione climatica tra siccità estrema, alluvioni e devastazione ambientale.
• Impunità per i potenti: Protezione per la casta nostrana (dai casi Santanchè e Delmastro fino all'inchiesta Hydra della DDA di Milano) e internazionale (da Al-Masri a Trump).
• Regali ai colossi: Extra-profitti record per banche, assicurazioni e compagnie energetiche o petrolifere.
• Guerra ai poveri: Il netto rifiuto del salario minimo, che lascia campo libero a sfruttamento e lavoro povero.
Per noi questi anni hanno significato solo il peggioramento delle condizioni di vita di lavoratori, disoccupati e finte partite IVA, mentre i soliti pochi si arricchivano indisturbati.
Questo è il governo che non avremmo mai voluto.
Bari e la Puglia portano i segni evidenti di questi disastri, a partire dalla gestione fallimentare dell'ex Ilva di Taranto ,di Bari, di Brindisi. Non abbiamo bisogno di zone rosse, esercito o altra polizia nelle strade. Vogliamo la sicurezza di un lavoro dignitoso, di una sanità pubblica efficiente, di case popolari e di scuole sicure.
Il 4 settembre scendiamo in piazza per ribadire a Meloni la netta distanza tra le priorità del suo governo e i bisogni reali della popolazione.
Comitato contro il Genocidio del Popolo Palestinese,contro il riarmo, per la Pace
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