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PUGLIA : "PUGLIA 65+" : LA LONGEVITA' ATTIVA

giovedì 24 settembre 2026
PUGLIA : Il 22 settembre, alla 89ª edizione della Fiera del Levante, la dottoressa Emanuela Giannuzzo ha avuto l'occasione di portare la sua esperienza clinica quotidiana su un palco istituzionale, all'interno degli incontri dedicati al nuovo programma regionale "Puglia 65+".



Di cosa si tratta? È la strategia con cui la Regione Puglia intende ripensare l'invecchiamento attivo: Un progetto ambizioso, perché in Puglia parliamo di oltre un quarto della popolazione — un dato che può sembrare una criticità, ma che io leggo come un'opportunità: la nostra regione ha tutte le carte in regola per diventare un laboratorio nazionale su come si invecchia bene.

La dottoressa Giannuzzo è stata invitata a parlare non di teoria, ma di pratica clinica. Il cuore del suo intervento è stato un cambio di prospettiva decisivo: al centro non c'è più la malattia, ma la persona.



È una differenza che sembra sottile ma cambia tutto. La medicina tradizionale, per come siamo abituati a pensarla, si organizza intorno al sintomo: si interviene quando qualcosa non va, specialista per specialista, problema per problema. Partire dalla persona nella sua interezza e valutare corpo, stile di vita, equilibrio psicologico, integrazione, costruire un percorso integrato intorno a lei, prima ancora che emerga la malattia, questo è l' approccio vincente. Nutrizione, movimento, benessere psicologico e strumenti clinici mirati non sono risposte a un problema, ma parti di un unico disegno pensato per quella persona specifica.



La dottoressa Giannuzzo, ha presentato gli strumenti concreti che usa in questo approccio: protocolli alimentari personalizzati, programmi di allenamento fisico, integrati a percorsi per il lavoro interiore, programmi di integrazione di precisione. Il tutto costruito su composizione corporea ed esami ematochimici, test genetici e di predisposizione che valuta gli Hallmarks dell'invecchiamento , sempre nel rispetto delle linee guida SIGU.



Un modello che mette la persona, e non la patologia, al centro del percorso di cura è un principio che una Regione può scegliere di adottare e sostenere su scala più ampia, orientando i propri servizi in questa direzione senza dover reinventare nulla da zero.



Cosa resta da questa giornata

"Puglia 65+" dimostra che la Regione ha la volontà politica di investire sulla longevità, l'auspicio è che il confronto con le istituzioni continui: la sanità pubblica e le esperienze cliniche private ,possono — e dovrebbero — dialogare, per costruire insieme un modello di invecchiamento attivo che metta davvero la persona, non la malattia, al centro.







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