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XXXV Colloquio di studi e ricerca storica

lunedì 2 marzo 2015
XXXV Colloquio di studi e ricerca storica Centro Studi per la storia dell'Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni
Società di Storia Patria per la Puglia
Sezione di Brindisi
Venerdì 6 marzo, h. 17.30. Brindisi. Chiesa di Sant'Anna (g.c.).
XXXV Colloquio di studi e ricerca storica
Presentazione del volume
Cristian Guzzo,
Federico II – Storia e metafisica storica di un messia ghibellino tra spiritualità e politica,
Edit@ Casa Editrice & Libraria in Taranto, 2014
Con una introduzione di Pasquale Cordasco
INTERVENTI
PASQUALE CORDASCO
Direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi dell'Università di Bari

GIUSEPPE MADDALENA CAPIFERRO
Società di Storia Patria per la Puglia

COORDINA E INTRODUCE I LAVORI

ANTONIO MARIO CAPUTO
Società di Storia Patria per la Puglia
Saranno presenti autore ed editore del volume

Dalle ore 17.00 alle ore 17.30 sarà possibile visitare il complesso di Sant'Anna (via San Benedetto), sede del Centro studi per la storia dell'arcidiocesi di Brindisi – Ostuni.

Lo 'mperadore Federigo fue nobilissimo signore; e lla gente ch'avea bontade venia a llui di tutte parti, però che l'uomo donava volentieri e mostrava belli sembianti a chi avesse alcuna speziale bontà. A llui veniano sonatori, trovatori e belli favellatori, uomini d'arti, giostratori, schermitori, e d'ogni maniera gente.(Anonimo, Novellino, Novella XIX – Come tre maestri di nigromanzia vennero alla corte dello 'mperadore Federigo)


Partendo dalla rigorosa analisi delle fonti primarie, in particolare dalla letteratura encomiastica e scavando nelle pieghe più riposte del vivace ambiente culturale fiorito nell'ambito della corte sveva, in questo agile volume Cristian Guzzo ha tentato di investigare un aspetto poco noto della personalità di Federico II; quello della sua spiritualità. Al di là della produzione più o meno spregiudicata che cultori e detrattori fecero di scritti favorevoli e non alla di lui persona nell'economia di una durissima lotta ingaggiata tra Papato ed Impero, l'esegesi documentaria ci consegna un ritratto del dinasta Staufen tutt'altro che irriverente nei confronti del Divino. Obliterando, infatti, le manifestazioni esteriori del potere e le componenti ridondanti della sua indole traboccante, Federico appare un individuo tormentato, la cui ricerca del sacro transitò attraverso contatti con pensatori orientali ed occidentali, dalla cui erudizione tentò di estrapolare convincenti risposte alle domande ataviche dell'uomo. In tale travagliata cerca, egli non disdegnò la compagnia ed il consiglio di dotti, fra i quali ricordiamo il celebre Michele Scoto.

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